


19 NOVEMBRE 2024
h. 20.30
C.AR.M.E., Brescia
23 NOVEMBRE 2024
h. 18.15
Spazio Nuovo Maria Bambina, Brugherio
Ogni incontro è un attrito, e questo concerto lo dimostra. L’accostamento di uno strumento monodico ad arco e un set di percussioni decisamente irrituale trasporta l’ascoltatore tra due mondi musicali in fortissima opposizione: da un lato, la linearità aristocratica ed elegante del disegno violoncellistico, fatto di punti, tratti e linee curve con pretesa di continuità; dall’altro, l’asprezza della percussione, addomesticata e ammorbidita nel simulare mondi discorsivi sofisticatissimi nel timbro.
Ogni incontro è un attrito, e questo concerto lo dimostra. L’accostamento di uno strumento monodico ad arco e un set di percussioni decisamente irrituale trasporta l’ascoltatore tra due mondi musicali in fortissima opposizione: da un lato, la linearità aristocratica ed elegante del disegno violoncellistico, fatto di punti, tratti e linee curve con pretesa di continuità; dall’altro, l’asprezza della percussione, addomesticata e ammorbidita nel simulare mondi discorsivi sofisticatissimi nel timbro.
PERCUSSIONI E VIOLONCELLO
PERCUSSIONI Paolo Grillenzoni
VIOLONCELLO Nicolò Nigrelli
Johann Sebastian Bach
Gavotta dalla Suite in Do maggiore n.1, BWV 1009, per violoncello solo (1717-23)
György Ligeti
Dialogo. Adagio, rubato, cantabile dalla Sonata, per violoncello solo (1948-49)
Iannis Xenakis
Rebonds B, per percussioni (1987-1989)
George Crumb
Fantasia. Andante espressivo e con molto rubato dalla Sonata, per violoncello solo (1955)
Luciano Berio
Le mots sont allés. Recitativo sul nome di Paul Sacher, per violoncello solo (1978)
Fausto Romitelli
Golfi d’ombra, per percussioni sole (1993)






20 NOVEMBRE 2024
h. 18.15 | Prova Aperta
21 NOVEMBRE 2024
h. 20.45 | Lezione Concerto
Spazio Nuovo Maria Bambina, Brugherio
29 NOVEMBRE 2024
h. 20.30 | Lezione Concerto
C.AR.M.E., Brescia

Improvvisazioni d’autore su materiali e soggetti di Fausto Romitelli
VOCE Flavio Carlotti
PERCUSSIONI Nicola Ortodossi
ELABORAZIONI ACUSMATICHE Ortodossi / Carlotti
La forza dirompente di una musica lontana dalle tradizioni muove i musicisti alla ricerca di un punto d’incontro tra mondi apparentemente dissimili, individuando nel suono stesso una via percorribile. Strumenti preparati, voce, ed elettronica, uniti ad oggetti di tutti i giorni: così si plasma un paesaggio sonoro organico ed imprevedibile, caratterizzato dalle possibilità di una nuova formula, esplorando il confine sottile tra composizione ed improvvisazione. La precisa ricerca di nuovi timbri ed una forma musicale duttile fanno sì che ogni gesto musicale si trascenda.
La chiarezza degli elementi diventa una guida per l’ascoltatore, delineando un sentiero nel quale immergersi e riemergere, per scorgere forme e strutture che come solide fondamenta lasciano spazio ad uno sviluppo libero del materiale.
Il paesaggio sonoro che ne scaturisce fonde dentro di sé Eros e Thanatos: cibandosi della delicatezza degli strumenti acustici e delle generazioni elettroniche più tenui, l’interazione di questo ecosistema cristallino è capace di trasformare i colori in tinte demoniache. Sonorità piene, violente e dirompenti emergono da un mondo sonoro cangiante, a tratti sinestetico, ponendo l’ascoltatore al centro di un’esperienza immersa d’ascolto.






