STAGIONE 2026

POLI-FONIE

I nuovi linguaggi della musica

FONDAZIONE TEATRO FRASCHINI

Francesca-Dego

Giovedì 26 FEBBRAIO 2026
h. 20.30
Cinema Teatro Politeama, Pavia

PIUME NEL TEMPO

E. WOLFGANG, C. CARRARA*, R. STRAUSS

*Nuova commissione della Fondazione Teatro Fraschini

Francesca Dego – Violino
Alessandro Taverna – Pianoforte

 

“Giuliano Dego è un tipo di scrittore come non ne esistono più, e incontrandolo si ha il conforto di un amico che credevi perduto per sempre…”
                                                                                              Federico Fellini

La nuova produzione commissionata dalla Fondazione Fraschini per la rassegna Polifonie vede protagonista la violinista di fama internazionale Francesca Dego, che salirà sul palco del Politeama con un concerto inedito e dedicato alla memoria del padre.

 

Elogiato da Calvino e da Fellini, Giuliano Dego è stato uno scrittore e poeta di spicco del secondo Novecento, la cui opera ha attirato l’attenzione anche di Salvatore Quasimodo, che scrisse il suo ultimo saggio proprio come introduzione alla raccolta di poesie Solo l’ironia.

Piume nel tempo è il titolo della sua ultima raccolta, comprensiva di testi editi e inediti, poesie che Dego ha scelto come rappresentative nel corso della sua carriera e vita.

Un omaggio non soltanto personale ma anche corale: il progetto infatti coinvolge numerosi compositori e compositrici italiane, ciascuno dei quali trovando una propria risonanza artistica ha realizzato una composizione ispirata ad un testo del poeta.  La varietà della scelta dei testi, dalle rime quasi aforistiche a poesie lunghe e articolate, è un tentativo di rappresentare a tutto tondo la produzione artistica, la carriera e la vita di Giuliano Dego, scomparso nel 2020.

Giovedì 12 MARZO 2026
h. 20.30
Cinema Teatro Politeama, Pavia

LE MARTEAU SANS MAîTRE

P. BOULEZ, F. DONATONI, I. FEDELE

Concerto finale della masterclass di direzione d’ensemble di Marco Angius

I pezzi, selezionati dal grande repertorio europeo compreso fra il secondo dopoguerra e oggi, sono stati scelti a scopo didattico. Ognuno presenta stili e notazioni diverse che verranno studiate analizzando le partiture e lavorando a stretto contatto con l’ensemble. Il focus principale sarà su Pierre Boulez, probabilmente il più influente compositore francese del secondo Novecento. Fra i suoi più celebri lavori, Le Marteau sans Maitre costituisce il contrappunto più alto fino ad allora concepito in risposta al Pierrot Lunaire schoenberghiano. In entrambi i casi, infatti, la voce solista femminile si affianca ad una piccola formazione da camera, variabile nella strumentazione in ogni numero dell’opera e che si costituisce in intero solo nel finale.

Immagini da Escher, come spiega l’autore Ivan Fedele, è ispirato “alle immagini paradossali multidimensionali in cui inizio e fine non sembrano più concetti dotati di senso spaziale, ma appaiono, piuttosto, confinati nella dimensione temporale. In qualche modo precursore delle rappresentazioni frattaliche, Escher realizza rappresentazioni metageometriche in cui troviamo spesso il “grande” riflesso nel “piccolo”, così come il dettaglio è sovente specchio della totalità.

Composto nel 1986, il sestetto Arpège è uno dei brani di maggior felicità inventiva di Franco Donatoni, in un periodo, gli anni ’80, in cui, superati alcuni rigori post-cageani, il compositore veronese ha saputo imboccare la via di una assoluta chiarezza figurale e ritmica, concatenando le sue immagini sonore con stupefacente velocità, senza peraltro rinunciare alla complessità del pensiero e della scrittura.

L_uomo-con-la-macchina-da-presa

Giovedì 16 APRILE 2026
h. 20.30
Cinema Teatro Politeama, Pavia

L'UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA

M. PEDRAZZI, D. K. KADDOURI

Sonorizzazione dal vivo del film di Dziga Vertov

Il programma è stato pensato come una possibile via di commistione tra arti, in questo appuntamento la ricerca volge lo sguardo verso la settima, il cinema. La scelta di sonorizzare dal vivo un lungometraggio muto nasce dal desiderio di mostrare come un’opera già propriamente extra-musicale possa costituirsi in ispirazione vivissima per i contemporanei.
L’uomo con la macchina da presa va oltre i documentari girati per strada, fuori dalle fabbriche, nei villaggi, ecc.  Dal punto di vista tecnico è un’esibizione di tutto ciò che l’inventiva e lo slancio sperimentale dell’epoca potessero esprimere. La giornata, dall’alba al tramonto, di un cineoperatore che riprende per lo più scene di vita quotidiana per le strade di Odessa, ci mostra la sua arditezza nella ricerca di inquadrature a sensazione, sopra, sotto o a fianco di treni in corsa.

 

Giovedì 14 MAGGIO 2026
h. 20.30
Cinema Teatro Politeama, Pavia

NEURAL VORTEX

Composizioni, MOTRONIC – F. CARLOTTI/N. ORTODOSSI Video Maker – D. CASARI Sceneggiatura – C. SATOLA

Voce maschile – percussioni – elettronica e live electronics – video opera

Nuova commissione

Due mondi che si guardano. Suoni e proiezioni.

Strumenti preparati, voce, registrazione elettronica e live electronics uniti ad oggetti di tutti i giorni:  esplorando il confine sottile tra composizione e improvvisazione si plasma un paesaggio sonoro fitto e imprevedibile.

L’accostamento della musica al film, del primo appuntamento, qui è ribaltato nell’accostamento di una video-opera alla musica.

Il soggetto drammaturgico è il risveglio di un AI, un’intelligenza artificiale incarnata nel personaggio protagonista della vicenda. La conduzione degli eventi sonori segue criteri psicologici e percettivi piuttosto che narrativi. Motronic esplora così lo spettro continuo dei vari stati coscienziali di questa AI: il sogno (o incubo?), la maturazione, la presa di coscienza di sé, la riproduzione e infine la morte.

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